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Anne Gaddes e la campagna per la vaccinazione contro la meningite con Bebe Vio

Ogni 4 anni il mondo scopre che si può vivere anche con le disabilità più gravi. Che ci si diverte e si raggiungono traguardi incredibili anche se non si è perfettamente sani o se si è diversamente abili. Le storie dei campioni delle Paraolimpiadi sono diversissime e tutte belle, appassionanti e commoventi. C’è chi è nato con una disabilità e c’è chi, invece, ha dovuto fare i conti dopo con malattie e amputazioni.

In Italia il simbolo della vita che continua, anche dopo incidenti tremendi, è sicuramente Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 che a seguito di un grave incidente in pista ha subito l’amputazione di entrambe le gambe, ma non per questo si è fermato. A cinquant’anni, infatti, il bolognese ha sbancato Rio conquistando un oro e un argento olimpico nel ciclismo.

Accanto a lui in questi giorni, però, abbiamo avuto modo di conoscere un’altra ragazza eccezionale Bebe Vio, campionessa paraolimpica di fioretto individuale. Che non ha le mani e i piedi io ci ho fatto caso dopo, la prima cosa che si nota di lei è un sorridso splendido, che fa tanta fatica a restare nella faccia, tanto è grande.

La Vio è un esempio, non solo per la forza d’animo o per il suo messaggio positivo, ma anche perché ha scelto di mostrare la sua diversità per una campagna importante a livello mondiale: quella di Anne Geddes a favore della vaccinazione contro la meningite #WinForMeningitis. È stata proprio a causa di questa tremenda malattia che Bebe Vio ha dovuto subire l’amputazione di tutti gli arti.

Lunedì porterò Penelope all’Asl per somministrarle la seconda dose di vaccino. Io non ho avuto dubbi sull’importanza di vaccinare i nostri bambini e prevenire malattie – purtroppo ancora diffuse – come la meningite, la difterite (2 bambini morti in Europa negli ultimi anni) o la poliomielite. Da quando sono diventata mamma, come credo tutte, faccio molta più attenzione a questi temi e devo dire che in rete si trova di tutto e di più. Quando leggo che a causa di un caso – tra l’altro privo di evidenze scientifiche – di un bambino che sarebbe morto a causa di un vaccino ci sono mamme che per questo non vaccineranno i loro figli, non vi nascondo che mi si stringe il cuore.

Malattie mortali come il vaiolo sono state debellate proprio grazie ai vaccini ed è importante che i nostri figli siano protetti e tutelati. Quando pensate che tanto ai vostri figli non succederà nulla, che sono tutte manovre delle case farmaceutiche per vendere più farmaci, che molte malattie sono impossibili da prendere, dovreste pensare a Bebe Vio, perché nel nostro paese ogni anno più di mille persone si ammalano di meningite e nel mondo arriviamo a un picco di ben 500.000 casi all’anno di cui il 10% mortali. Sì, ci sono gli antibiotici, ma non sempre bastano. I danni della meningite possono essere devastanti: oltre alla morte, la meningite può portare sordità, perdita di uno o più arti, disturbi della vista e ritardi neuromotori.

Ricordatevi che più si è giovani, più si è a rischio, specialmente i bambini nei primissimi anni di vita, gli adolescenti tra i 15 e i 16 anni, e i giovani adulti (24-25 anni). Ogni volta che pensate che vaccinare è inutile pensate al sorriso di Bebe Vio e al suo esempio.

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Madeleine H. Anne Gaddes e la campagna per la vaccinazione contro la meningite con Bebe Vio

Scrittrice, Love Coach, Blogger, Mamma e molto altro... in una parola Madeleine.

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