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Idratazione in gravidanza, tutti i benefici di bere molta acqua per le future mamme

Uno degli aspetti sul quale il mio ginecologo batte di più è l’idratazione idrica in gravidanza, molto di più che sulla dieta e sui chili da tenere sotto controllo: forse, però, il merito è anche mio, visto che, nonostante ami mangiare, non sono molto ingrassata da quando aspetto la piccola Penelope.

All’inizio della mia gravidanza non avevo molte difficoltà a finire i miei due litri d’acqua giornalieri, ma a volte è davvero difficile, soprattutto se devo stare tutto il giorno fuori. Devo ammettere, però, che appena bevo meno, sento subito la differenza: le gambe sono più gonfie, ho più fame e fare pipì diventa molto più fastidioso.

Avendo la piccola che mi preme sulla vescica, infatti, ho comunque il desiderio di andare in bagno spesso, ma se non bevo a sufficienza la questione si fa decisamente problematica, immagino che molte mamme capiscano perfettamente quello che voglio dire.  Tra i benefici dell’acqua c’è anche una migliore idratazione a livello epidermico; la pelle diventa più nutrita ed elastica e avrete meno problemi di smagliature e roba simile.

Il punto, però, è che non tutte le acque minerali sono uguali e bisogna stare attenti a quale si sceglie, perché alcune invece di aiutare i nostri reni a “pulire” l’organismo, necessitano di un lavoro extra da parte del nostro corpo che ne limita fortemente i benefici.

La prima cosa da fare quando si sceglie l’acqua da bere è sicuramente leggere bene l’etichetta della bottiglia, controllandone questi aspetti: il residuo fisso, il PH dell’acqua e il Sodio. Il residuo fisso, indica quanti sali minerali rimangono dopo l’evaporazione di un litro di acqua a 180°: un dato inferiore ai 50 mg/l ci evidenzia che la nostra acqua è poco mineralizzata e favorisce una maggiore diuresi; se il nostro dato è compreso tra i 50 mg/l e i 500 mg/l, l’acqua  è considerata oligominerale e va benissimo per il consumo quotidiano; quando ci troviamo di fronte a un dato superiore ai 500 abbiamo a che fare con un’acqua considerata minerale ed indicata soprattutto per riassorbire i sali minerali dopo un’intensa attività fisica, ma non per l’uso quotidiano.

Il PH, invece, è l’indicatore che ci rivela il grado di alcalinità o di acidità dell’acqua: se è uguale a 7 lo definiamo neutro, sopra questo dato ci troviamo di fronte a un’acqua alcalinica o acida, al di sotto, invece, la consideriamo basica. La scelta del PH dovrebbe essere fatta in base all’alimentazione, anche se la maggioranza delle acque in commercio sono quasi tutte neutre.

Un altro dato a cui bisogna prestare la massima attenzione è il sodio disciolto in acqua, che deve essere presente nelle giuste quantità nel nostro organismo. Le acque a basso contenuto di sodio in gravidanza sono comunque preferibili vista la nostra tendenza alla ritenzione idrica e alla pressione più alta.

E voi riuscite a mantenere costante l’idratazione in gravidanza e soprattutto dopo quando arrivano i piccoli?

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Madeleine H. Idratazione in gravidanza, tutti i benefici di bere molta acqua per le future mamme

Scrittrice, Love Coach, Blogger, Mamma e molto altro... in una parola Madeleine.

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