La mamma nessuno mi può giudicare, ma io mi posso lamentare

Sarà che nella vita faccio la Love Coach (cliccando QUI potete visitare il mio blog di consigli d’amore), sarà che sono l’amica a cui tutte si rivolgono quando hanno un problema, sarà che dare buoni consigli mi riesce particolarmente bene, ma per me condividere tutto quello che mi succede con le altre persone, raccontando le mie esperienze e sottolineandone gli aspetti positivi, è la cosa più naturale del mondo.

Se ho un’amica che ha un problema sono la prima a pensare ad una soluzione efficace per risolverlo ed è così a tutti i livelli, o almeno era così fino a quando non mi sono scontrata con il magico mondo delle mamme. Eh già, perché la percezione che avevo della categoria mamme non era meravigliosa, lo ammetto, ma da quando sono entrata nel clan è anche peggiorata.

Per carattere io non amo le lamentele fini a se stesse, è ovvio sono un essere umano anche io e a volte mi capita di avercela con il mondo intero, ma di base cerco sempre di capire come fare a cambiare le cose che non mi piacciono e, là dove non sia possibile, mi sforzo al massimo per accettarle. Per questo mi è sembrato più che naturale raccontare alle altre mamme della mia esperienza, di come mi trovassi bene usando certe accortenze e di come ho seguito con successo i consigli della mia pediatra.

Errore.

Perché le altre mamme non sempre vogliono i consigli, ma spesso vogliono solo lamentarsi dei loro figli e di tutto quello che non va nella loro vita, ma appena qualcuno si azzarda a sottolineare quale sia il problema di fondo e come possono fare migliorare la situazione diventano delle irinni, pronte a pretendere privacy e rispetto della loro identità di mamma. Vi dico solo che ho perso un paio di amiche, perché secondo loro avrei dato dei consigli non richiesti, quando in realtà cercavo solo di condividere le nostre esperienze come era successo per tutta la gravidanza. Direi che tra dare un consiglio spassionato e additare le altre come cattive madri c’è un abisso, che se è fisiologico e comprensibile vivere una situazione stressante in cui ci si sente sotto pressione i primi mesi, poi non è più tanto normale sentirsi attaccate da chiunque provi a dare una mano in maniera costruttiva.

Sarà che con i social tutto è più evidente, ma non so voi, io non ho molta simpatia per quelle che mettono le loro foto sfatte perché il bambino a 16 mesi ancora si sveglia alle due di notte per bere il latte, ma poi si arrabbiano se qualcuno prova a dire loro che il motivo per cui i pargoli piangono isterici di notte forse è proprio il latte.

Molte mie amiche mi prendono in giro e dicono che io sono una mamma perfetta – nell’accezione più odiosa del termine – quella che sa sempre cosa fare e storce il naso davanti a un sacco di cose, il che fondamentalmente è anche vero, perché ho avuto la fortuna di lavorare con i bambini – e scoprire che alcune dinamiche sono costanti e che i bimbi rispondono allo stesso stimolo più o meno tutti allo stesso modo – e ho studiato molto, già da prima di restare incinta, proprio perché la pedagogia è una materia che mi appassiona. Il punto è che come mamma mi metto sempre in discussione e se vedo qualcosa nelle altre famiglie che funziona bene cerco di prendere spunto, perché migliorarsi è sempre un bene, soprattutto se questo ha delle conseguenze positive su mia figlia.

Di sicuro so che ho scelto di essere fastidiosa, ma non sarò mai una mamma Nessuno mi può giudicare, ma con licenza di lamentarsi, primo perché ho ben poco di cui lamentarmi, visto che mia figlia è un angelo, dorme tutta la notte da sempre ed è una bambina buonissima, ma anche curiosa e vivace, secondo perché se vedo qualcosa che non va mi sforzo di cambiare il mio atteggiamento.

Se sto facendo un errore nell’educare mia figlia, vorrei che le mie amiche me lo dicessero, non che facessero finta di niente in nome del mio diritto di sbagliare, specie se passo le mie giornate a lamentarmi. Ecco perché tra i buoni propositi del 2017 c’è quello di rendere ChezMaman.it un luogo dove le mamme possano trovare consigli pratici e utili, dove non si sentano giudicate, perché qui nessuno giudica, ma tutte dobbiamo essere pronte a metterci in discussione; io sono la prima!

Photo Credit: Allon.it

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Madeleine H. La mamma nessuno mi può giudicare, ma io mi posso lamentare

Scrittrice, Love Coach, Blogger, Mamma e molto altro... in una parola Madeleine.

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