Operazione Babbo Natale, tutto quello che bisogna sapere

Ormai ci siamo, manca davvero poco al passaggio di Babbo Natale che sulla sua slitta magica trainata dalle renne volerà per tutto il mondo portando i doni ai bambini buoni. Credere a Babbo Natale è davvero importante, perché fino a quando si è davvero convinti che i doni siano portati da lui e dalla Befana allora si crede ancora nelle favole e nella magia. Insomma si è ancora bambini.

Per questo è importante preservare la figura di Babbo Natale e prendere sul serio questo momento così speciale nella vita dei bambini. L’arrivo di Babbo Natale, infatti è uno dei ricordi che più gelosamente un bambino conserverà per la sua vita. Io quel Natale dei 5 anni in cui Babbo Natale mi portò la casa di Barbie me lo ricordo ancora, nonostante siano passati ben trent’anni.

Photo Credit: Discorsivo.it

A casa mia nessuno si veste da Babbo Natale, perché i bambini non sono stupidi. Se il nonno o lo zio spariscono per mascherarsi le possibilità che vengano riconosciuti è altissima. Io curo moltissimo l’operazione Babbo Natale uso carte dedicate solo ai bambini ed etichette diverse rispetto ai nostri regali. A mio avviso Babbo Natale è una magia e non si deve vedere, i regali devo apparire in maniera del tutto inaspettata. È bello lasciare sul camino o vicino alla finestra un bicchiere di latte, dei biscotti – meglio se fatti proprio dai bambini – e magari un paio di carote per le renne.

Ieri prima di fare le nanne ho raccontato la storia delle renne di Babbo Natale e di quanto sono importanti. Le renne volanti che trainano la slitta di Babbo Natale, durante la consegna dei regali sono otto più una. I loro nomi – comparsi per la prima volta in una poesia natalizia del 1823, intitolata A Visit from St. Nicholas, sono: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder (o Donner) e Blitzen.

Photo Credit: David T Wenzlel

Grazie a Robert L. May e  Johnny Marks, nel 1949 abbiamo conosciuto un’altra renna molto importante: Rudolph. Rudolph la renna dal naso rosso, utilizza il suo naso rosso e luminoso per illuminare e rendere visibile il sentiero, spesso offuscato dalla nebbia o dalle tempeste di neve, alle renne trainanti la slitta di Babbo Natale durante la consegna dei regali. La storia narra le vicende di Rudolph, era preso in giro da tutti gli altri animali del Polo Nord perché aveva un naso stranissimo: tutto rosso e molto luminoso. Una vigilia di Natale di tanti tanti anni fa Rudolph era preoccupatissimo perché c’era tantissima nebbia e per le renne di Babbo Natale era impossibile arrivare dai bambini perché non si vedeva niente. Così Babbo Natale gli chiese di illuminare il sentiero per rendere possibile la consegna dei regali. Rudolph accettò l’incarico e, da quella notte, venne premiato entrando a far parte della squadra principale delle renne di Babbo Natale.

E voi come organizzate l’arrivo di Babbo Natale?

Photo Credit: Her Canberra

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Madeleine H. Operazione Babbo Natale, tutto quello che bisogna sapere

Scrittrice, Love Coach, Blogger, Mamma e molto altro... in una parola Madeleine.

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